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> Quarant'anni fa nave De Cristofaro, attaccata
incles
Inviato il: Sabato, 10-Ago-2013, 22:02
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Nell’ultimo numero della Rivista Marittima un articolo di Giuliano Da Fré riesamina - dopo un ampio inquadramento storico-politico ed una accurata descrizione della nostra corvetta - la vicenda del mitragliamento di nave De Cristofaro da parte di Mirage libici (21 settembre 1973) e della sua reazione di fuoco, arricchendo quanto già noto con informazioni ed immagini forniti dall’allora Comandante dell’unità, il mio concittadino Franco Barbalonga, all’epoca Capitano di Corvetta.
La vicenda, dopo una serie di notizie di stampa, venne riportata da Aviazione & Marina nel numero di novembre 1973.
Per i nostalgici della rivista (e di quegli anni lontani) ecco la pagina dedicata all’evento.

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All’epoca, se ben ricordo, nessuno aveva forse interesse a drammatizzare l’incidente, per cui la questione venne presto archiviata … nel faldone dedicato alle intemperanze del nuovo “scomodo vicino”. Ci sarebbero altre cose da rilevare, ma non voglio tediarvi, ed anzi mi ripropongo, con l'occasione, di richiedere ai colleghi del forum una precisazione, se è possibile. Aviazione & Marina informava che, fortunatamente, l’incidente aveva provocato solo quattro feriti “per fortuna non gravi”. La Rivista Marittima invece, precisa (e credo sia la prima volta) che fra i feriti uno lo era “in maniera molto grave”, senza ulteriori indicazioni. Fra le notizie archiviate nei miei scaffali cerebrali c’è invece, ben in vista, il fatto che quel ferito risulterebbe poi deceduto, in seguito (o in conseguenza) del mitragliamento. Proprio non so dove trovare riscontro a questa informazione: mi augurerei piuttosto che si tratti di una fra le mille narrazioni infondate che circolano da sempre “a prora”. Approfitto degli amici per togliermi, potendo, il dubbio.


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WinstonChurchill
Inviato il: Sabato, 10-Ago-2013, 23:25
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Stavo giusto meditando di rievocare l'episodio a settembre ma, visto che mi hai anticipato, stringerò un po' i tempi. I "bene informati" dicono che alcuni aspetti di questa vicenda siano ancora vincolati da segreto militare. I nominativi dei ragazzi che in quel tragico evento "bellico" riportarono gravi ferite sono tuttavia già stati ampiamente divulgati e corrispondono, come ricordato da diverse fonti disponibili on line, a quelli del marò Domenico Di Giorgio e del silurista Giuseppe Ornato, quest'ultimo, purtroppo, successivamente deceduto a causa delle lesioni subite (come ebbe a confermare nel 2010, su altro forum a noi ben noto rolleyes.gif , l'allora sergente Tullio Sponziello, che sostituì al cannone di poppa da 76/62 della De Cristofaro l’operatore Martire Maurizio feritosi accidentalmente alla testa chiudendo il cupolino in plexiglas dell’abitacolo). Altri due marinai, il cannoniere Luigi Fiorbello e il sergente Nicola Garofalo, restarono fortunatamente "solo" leggermente feriti. E' bene notare che questi dati non trovano riscontro nell'unica pubblicazione ufficiale dell'USMM disponibile in materia e cioè il volume di Franco Bargoni e Franco Gay dedicato a "Corvette e Pattugliatori Italiani", Roma 2004, pag. 300, laddove si afferma che "nell'episodio un membro dell'equipaggio rimase ferito". Due righe sopra peraltro gli stessi Autori sottolineano come "i tre colpi di dissuasione" partiti dalla nostra corvetta siano riusciti a "interrompere l'azione ostile, ma non a far cessare i sorvoli che continuarono anche nei giorni seguenti".

Messaggio modificato da WinstonChurchill il Domenica, 11-Ago-2013, 01:30


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incles
Inviato il: Domenica, 11-Ago-2013, 14:44
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QUOTE (WinstonChurchill @ Sabato, 10-Ago-2013, 22:25)
Stavo giusto meditando di rievocare l'episodio a settembre ma, visto che mi hai anticipato, stringerò un po' i tempi.

                                        - omissis -

E' bene notare che questi dati non trovano riscontro nell'unica pubblicazione ufficiale dell'USMM disponibile in materia e cioè il volume di Franco Bargoni e Franco Gay dedicato a "Corvette e Pattugliatori Italiani", Roma 2004, pag. 300, laddove si afferma che "nell'episodio un membro dell'equipaggio rimase ferito". Due righe sopra peraltro gli stessi Autori sottolineano come "i tre colpi di dissuasione" partiti dalla nostra corvetta siano riusciti a "interrompere l'azione ostile, ma non a far cessare i sorvoli che continuarono anche nei giorni seguenti".

In effetti i quarant'anni ricorreranno fra quaranta giorni, ma ormai è fatta.
Per quanto riguarda le fonti non ho smesso di cercare (sempre invano), perché mi ero fissato di aver visto (o sentito) temporibus illis qualcosa, non saprei dove. L'unica trattazione compiuta effettivamente appare nel forum da te richiamato, che - noto - ospitava le stesse fonti e narrazioni di prima mano oggi riprese in modo organico dalla Rivista Marittima ... eccezion fatta per il caduto.
Per inciso: nella terza edizione (1974) dell'opera da te citata (autori Franco Bargoni e Franco Gay), riveduta ed integrata poco dopo l'evento, i feriti (lievi) erano due.

Messaggio modificato da incles il Domenica, 11-Ago-2013, 14:44


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WinstonChurchill
Inviato il: Lunedì, 12-Ago-2013, 21:30
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Rileggendo, per altre ragioni, il bel volume di Cosentino e Stanglini "La Marina Militare Italiana" Edai, Firenze, 1992, mi sono imbattuto nelle pagine 125 e 126 dedicate alla classe De Cristofaro dove si riferisce che "le [...] raffiche provocarono quattro feriti fra l'equipaggio". Tre scatti relativi all'unità:

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Link all'immagine ingrandita: http://i63.tinypic.com/qwwmzb.jpg


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Link all'immagine ingrandita: http://i65.tinypic.com/2utp3rp.jpg

Le ultime due immagini in particolare consentono di apprezzare alcune delle modifiche apportate alla De Cristofaro dalle maestranze dell'Arsenale di Taranto nel 1990 allorché la corvetta venne convertita in pattugliatore con lo sbarco dell'equipaggiamento antisom (ad eccezione del sonar a scafo) e "l'installazione, al posto del lanciabas, di una gru telescopica e di un dinghy"*.


*V. op. cit. pag. 124.

Messaggio modificato da WinstonChurchill il Lunedì, 02-Nov-2015, 12:25


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Miky
Inviato il: Martedì, 13-Ago-2013, 12:38
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Grazie per le immagini esplicative PM rolleyes.gif


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Odisseo
Inviato il: Mercoledì, 14-Ago-2013, 21:11
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QUOTE (incles @ Sabato, 10-Ago-2013, 21:02)
Per i nostalgici della rivista (e di quegli anni lontani) ecco la pagina dedicata all’evento.

Grazie, Signore, ricordavo benissimo l'articolo. smile.gif
Toccare le corde della nostaglia, ogni tanto, fa bene.

Un disegno provenienza Almanacco Navale.

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Messaggio modificato da Odisseo il Mercoledì, 14-Ago-2013, 21:12


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WinstonChurchill
Inviato il: Domenica, 18-Ago-2013, 18:32
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QUOTE (incles @ Domenica, 11-Ago-2013, 14:44)
Per quanto riguarda le fonti non ho smesso di cercare (sempre invano), perché mi ero fissato di aver visto (o sentito) temporibus illis qualcosa, non saprei dove.

Ho fatto una rapida (e quindi da prendere con le dovute cautele) ricerca sull'archivio della Stampa ed in effetti sembra che la notizia, almeno in quella sede, sia stata trattata con un certo distacco: il trafiletto riprende infatti solamente il lancio dell'Agenzia ANSA.

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Link all'immagine ingrandita: http://imageshack.us/a/img689/7167/nqz1.jpg

Nel frattempo, sul seguente sito internet http://impavido-d570.jimdo.com/altre-navi/...-de-cristofaro/ , ho trovato una testimonianza che sembra mettere in discussione la ricostruzione effettuata dal sergente Sponziello:

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Nelson
Inviato il: Giovedì, 22-Ago-2013, 12:42
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strana vicenda anche se la pubblicazione del resoconto sulla rivista marittima potrebbe smuovere un po' le acque nel senso di stimolare nuove testimonianze


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WinstonChurchill
Inviato il: Lunedì, 11-Mag-2015, 21:07
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Sul sito del Gruppo ANMI di Pordenone (v. http://www.marinaipordenone.net/#!atta...ristofaro/c18n5 ), gentilmente segnaltomi dal nostro corsaro52, è stata pubblica la testimonianza del Sig. Giorgio Bianco, imbarcato, all'epoca dei fatti, sulla corvetta De Cristoforo con il grado di Sergente:

"UNA TRANQUILLA NAVIGAZIONE DI GUARDIAPESCA - LUOGO: CANALE DI SICILIA

Siamo partiti il 21 settembre 1973 con la corvetta Pietro De Cristoforo pennant number F540, con al comando il Capitano di Corvetta Franco Barbalonga, dal porto di Augusta per effettuare, come da rutine, una normale navigazione di guardiapesca nel canale di Sicilia.
Siamo arrivati sul luogo il mattino stesso, il 21 settembre 1973, e subito ci siamo avvicinati ad un gruppo di pescherecci, che operavano al limite di una zona che i Libici avevano minato, per avvisarli del pericolo che correvano se avessero continuato ad operare in quella zona.
Alle 14.23 circa, questo è il mio ricordo dell’orario, un caccia Mirage dell’aviazione Libica, che sin dal nostro arrivo in zona (ricordo che eravamo in acque internazionali) ci aveva sorvolato parecchie volte, sempre tenendosi a distanza, si abbassò e cominciò a mitragliarci colpendo principalmente la poppa e poi la fiancata di sinistra, fortunatamente senza causare grossi danni alla nave, solo due membri dell’equipaggio rimasero lievemente feriti mentre stavano mettendosi al riparo. Immediatamente fu chiamato dalla plancia Comando posto di combattimento e tutto il personale si recò prontamente ai loro posti stabiliti. Fu subito informato il comando di crisi a Roma dell’accaduto aspettando ordini precisi da parte dell’alto Comando Navale. Quando tutto sembrava volgere al meglio, improvvisamente alle ore 16,52 un altro aereo effettuò un nuovo attacco alla nave, questa volta con un razzo, che per fortuna colpì una costola della nave provocando pochi danni alla nave stessa ma, una scheggia ferì in modo molto grave il silurista Giuseppe Onorato che in quel momento si trovava sottocoperta. Il Sergente Tullio Sponziello, in quel momento di guardia alla torretta poppiera dell’impianto 76/62 puntò il cannone verso l’aereo e sparò in rapida successione tre colpi mettendo l’aereo in fuga e sconsigliandolo di effettuare nuovi attacchi. La nave rimase in zona fino al mattino del 22 settembre quando all’alba il Cacciatorpediniere Geniere ci raggiunse; successivamente ci raggiunse anche nave Todaro. La sera di domenica 22 settembre rientrammo alla sede di Augusta dove ad attenderci c’erano medici ed ambulanze per il trasporto dei feriti all’ospedale di Augusta dove furono fatti i primi accertamenti sui feriti. A questo punto devo però fare delle precisazioni e delle correzioni a quanto riportato dal Comandante della Nave allora C.C. appena imbarcato durante la settimana dell’incidente. Essendo io stato un membro dell’equipaggio di Nave De Cristofaro dal settembre del 1971 a luglio del 1975, vorrei, senza nessuna retorica, precisare meglio i fatti avvenuti, perché alcune dichiarazioni fatte e riportate sul Web da Forum e Blog riguardanti “l’andata in avaria dell’apparecchiatura per la direzione del tiro e del sistema elettrodinamico di sparo” non sono veritiere, in quanto gli impianti 76/62 prodiero e poppiero erano perfettamente funzionanti, (non erano forse stati staccati dalla centralina di tiro? E per ordine di chi?). Ora non voglio dilungarmi oltre poiché questi ricordi che ho scritto riportano in me un certo scoramento e pertanto non voglio fare altre polemiche in merito. All’era dei fatti ero il Sergente Ecg. Il mio nome è Giorgio Bianco. A tutti gli ex colleghi che mi leggeranno un grandissimo ed affettuoso saluto".

Messaggio modificato da WinstonChurchill il Lunedì, 11-Mag-2015, 21:10


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