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> Tecnica di ricerca sui fondali con sonar
Volontari del Garda
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 14:37
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Salve a tutti,
come promesso inauguro questa sezione spiegando come vengono effettuate (dai Volontari del Garda) le ricerche sui fondali utilizzando un sonar a testa rotante.

LE APPARECCHIATURE
Sulla Volga2026 (la lancia da 12,50m. che utilizziamo) sono presenti:
- GPS cartografico collegato ad un portatile per la gestione dei movimenti in superficie.
- Computer fisso e monitor per la gestione dei segnali sonar n°1.
- Monitor per la telecamera verticale sotto il sonar
- Consolle e monitor per l'utilizzo del ROV.
- Computer portatile per la gestione del sonar n°2 montato sul ROV.

In acqua vengono calati:
- Gruppo sonar 1 composto dal sonar, dalla bussola, da una telecamera puntata verso il basso e dal sistema di illuminazione.
- ROV (Veicolo filoguidato) che monta due telecamere (una anteriore ed una posteriore, entrambe basculanti) il sonar 2 (più piccolo e meno potente del primo), una bussola, un profondimetro, le sue luci ed una pinza manipolatrice.

IL SISTEMA DI RICERCA
Una volta stabilita la zona di ricerca si pianificano a tavolino i punti GPS che delimitano il campo. Si porta l'imbarcazione su uno di questi e si cala fino sul fondo il gruppo sonar1.
Questo è strutturato in modo da arrivare sul fondo in assetto verticale, posizionarsi a circa 2m. dal fondo stesso e rimanere immobile.
La telecamera fissa che guarda verso il basso ci dice che tipo di fondo ci sia e se esiste qualcosa nelle immediate vicinanze che sono poi l'area buia del sonar. Tramite questa si controlla anche che il gruppo sonar non venga trascinato dalla barca al vento.
A questo punto il sonar restituisce quanto "vede" intorno a se, tramite una scansione circolare (per intendersi funziona come un radar).
Tramite le regolazioni del segnale l'operatore in barca è in grado di stabilire se nei dintorni c'è qualcosa che emerge dalla superficie, e di capirne la forma, le dimensioni e la consistenza.
Il raggio di ricerca varia in base a cosa si sta cercando.
Se si è alla ricerca di un corpo e meglio non superare gli 80m., se si cerca una barca o qualcosa di grosso si può arrivare a 250m. di raggio. Questo dato varia anche in base alla conformazione del fondo. Se ci is trova in tratti in pendenza (oltre il 5-7%) ciò che si vede è valido nelle due direzioni a destra e sinistra rispetto al pendio, mentre le parti più alte o più basse vanno visionate con ulteriori calate.
Se non si vede nulla di interessante si salpa il gruppo sonar 1, ci si sposta su un altro punto distante dal primo quanto serve a sovrapporre il raggio di ricerca di almeno il 30%.

Se invece si individua qualcosa, anche lontano dal sonar, si stabiliscono le coordinate dell'obiettivo tramite le coordinate polari restituite dal monitor del sonar, si salpa il tutto e si ricala vicino all'obiettivo.
Quando in questo modo si vede qualcosa che vale la pena di essere filmato si ancora, si mette in acqua il sistema ROV e lo si porta sul fondo.
Il sonar1 a questo punto vede sia l'obiettivo che il ROV e quindi, sempre tramite coordinate polari, lo può facilmente guidare su di esso. Il ROV poi, avendo un suo sonar, può tenere sotto controllo sia la posizione dell'obiettivo che quella del sonar1 e dell'ancora, in modo da evitare di passarci attraverso e rimanere impigliato. In questo momento ci sono tre cime o cavi che vanno dalla barca al fondale ed è meglio stare attenti a ciò che si fa...

Una volta sull'obiettivo si eseguono le ispezioni visive e, se serve recuperare qualcosa (specialmente nel caso di annegati) la pinza manipolatrice provvede al necessario.

Finito il tutto si salpano nell'ordine il ROV, il sonar 1 e l'ancora e si è pronti per la prossima calata....

Spero di essere stato abbastanza conciso da non annoiare ed abbastanza dettagliato da essermi spiegato. In ogni caso sono a disposizione per chi avesse domande in merito.



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Volontari del Garda
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 14:59
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A corollario del post precedente allego qualche immagine delle attrezzature:

La Volga 2026
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Il ROV
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Il sonar 1
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Il ponte posteriore della Volga2026. Il cavo arancio è quello del sonar1, quello giallo del ROV
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il nostro comandante mentre manovra il ROV
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Lo schema di ricerca
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Link all'immgine ingrandita: http://i49.tinypic.com/f3i45h.jpg

Messaggio modificato da WinstonChurchill il Mercoledì, 30-Gen-2013, 15:18


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WinstonChurchill
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 15:16
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QUOTE (Volontari del Garda @ Mercoledì, 30-Gen-2013, 14:37)

Spero di essere stato abbastanza conciso da non annoiare ed abbastanza dettagliato da essermi spiegato. In ogni caso sono a disposizione per chi avesse domande in merito.

Non abbia timore di dilungarsi il topic è davvero molto interessante. Grazie clap.gif . Una curiosità: la pinza manipolatrice quali pesi può sopportare?

P.s.: Ho inserito nel suo topic il link diretto all'immagine dello schema di ricerca per bypassare il ridimensionamento automatico.


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Volontari del Garda
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 16:12
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La pinza stringe tramite una vite senza fine, quindi in teoria per riaprirla occorre spannare il meccanismo. Ma la questione è che una volta agganciato l'obiettivo questo viene recuperato attravverso il cavo ombelicale del ROV, che resiste allo strappo sui 3/400kg. Teorici. Meglio non provare però...

Comunque per recuperi "pesanti" facciamo in modo di agganciare il carico con altre cime, che vengono poi issate dalla superficie o con i palloni pressostatici a tappe, lavorando in bassa profondità.


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Miky
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 18:58
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Dalla visione dei precedenti filmati mi sembra che le telecamere montate sul ROV abbiano una buona risoluzione. Per caso ha qualche dato in merito? Inoltre le vorrei chiedere se avete mai utilizzato il ROV per ricerche di ordigni bellici inesplosi vicino all'isola Trimelone. Ho visto che la profondità di esercizio del mezzo arriva fino a 600 m, considerato che la profodità massima del Lago riportata sulle mappe batimetriche non supera i 350 m ce la potrebbe fare serenamente. Grazie e complimenti per il contributo veramente molto interessante.


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Volontari del Garda
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 19:34
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I video che si vedono in internet sono girati per la maggior parte con una telecamera ad alta risoluzione (una GoPro) montata sul ROV in una camera stagna, accesa prima di immergere e spenta alla riemersione.
Con più di 400m. di cavo è impossibile fare arrivare in superficie direttamente un segnale di quella qualità. Nel filmato della Sesia si vedono alcune immagini girate direttamente dalle telecamere del ROV, sono quelle della parte centrale del relitto dove si vede in basso la profondità ed i gradi bussola. Si nota la differenza...
Per quanto riguarda il Trimellone no, non ci siamo mai stati, ma credo che sia vietato ancorarsi nella zona o mi sbaglio?

Messaggio modificato da Volontari del Garda il Mercoledì, 30-Gen-2013, 19:35


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WinstonChurchill
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 19:47
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Nonostante i vari interventi di bonifica che si sono succeduti, che dovrebbero avere posto in sicurezza i fondali prospicenti l'isola sino a 30 m di profondità (vado a memoria), temo che il divieto sia ancora operativo almeno questo mi ha riferito la Guardia Costiera.


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Miky
Inviato il: Mercoledì, 30-Gen-2013, 22:35
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QUOTE (Volontari del Garda @ Mercoledì, 30-Gen-2013, 17:34)

Per quanto riguarda il Trimellone no, non ci siamo mai stati, ma credo che sia vietato ancorarsi nella zona o mi sbaglio?

Peccato speravo vi avessero coinvolti nelle varie operazioni di bonifica. Grazie per la risposta Ciao.gif


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Nelson
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 10:59
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ottimo topic e belle fotografie clap.gif scusate se ne approffitto per togliermi una curiosità: esiste una mappatura dei fondali del Garda?


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Volontari del Garda
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 13:08
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Si, in realtà ne esistono diverse.
Le ricerche da noi eseguite non prevedono la mappatura grafica dei fondali, ma consentono comunque di "mappare" gli oggetti di una certa dimensione presenti nelle aree scandagliate. Per dare un'idea del lavoro che abbiamo svolto in questi anni ecco un'immagine che mostra le aree fino ad oggi scandagliate:

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Poi c'è una mappatura fatta con Side Scan Sonar completa del fondale, che aveva dato addirittura l'immagine del bacino del Garda senza acqua, di cui però si sono perse le tracce. Fu presentata a Sirmione tanti anni fa ma poi pare non fu acquistata da nessun ente e quindi mai divulgata. Se ne può trovare un estratto qui:
http://www.isprs.org/proceedings/XXXI/cong..._XXXI-part4.pdf

Abbiamo provato in tutti i modi ad ottenere l'immagine completa orignale ma non c'è stato verso... Con questa si potrebbero fare molti altri ritrovamenti interessanti....

E infine c'è una mappatura eseguita con Multibeam a scopi geosismici, nel 2010, tra la punta di S. Vigilio e la penisola di Sirmione, che ha dato un'immagine tridimensionale del fondo:
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Di altro non so...



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Miky
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 15:43
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Questa mattina riflettevo sul fatto che dai filmati postati sembra potersi ricavare che le correnti, se presenti, non abbiano una grande intensità. Il sedimento in sospensione è relativamente poco e il ROV non sembra incontrare particolari difficoltà o sbaglio?


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Volontari del Garda
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 17:13
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Le correnti sul fondo del lago sono molto mitizzate.
In realtà esistono e qualche volta rendono impossibile la ricerca facendo vela più che sulle attrezzature stesse (sonar e ROV) sui loro cavi ombelicali che raggiungono la superficie. Ma in tre e più anni di ricerca ci sarà capitato 5 volte di dover cambiare zona.
Qualsiasi cosa più pesante di una lattina che si posi sul fondo non viene mai spostata da una corrente subacquea. Al massimo viene continuamente sepolta e dissepolta dal fango finissimo spostato. Ci è capitato ancora di tornare su piccoli oggetti in tempi diversi e di non rivederli più perchè sepolti sotto qualche cm. di fango. Il sonar, che penetra questo strato, li vedeva bene mentre alle telecamere del ROV non si mostravano.


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Miky
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 23:05
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Grazie ancora per la disponibilità di cui abuserò laugh.gif ulteriormente con la seguente domanda: il nostro winston mi ha mostrato il seguente documento realizzato sul lago nell'autunno del 1994 dal CISIG in collaborazione con l'U.S. Geological Survey Department of Interior

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a suo avviso potrebbe essere la cannoniera austriaca affondata a cannonate dai garibaldini il 19.06.1859

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Volontari del Garda
Inviato il: Venerdì, 01-Feb-2013, 00:16
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Eh, quell'immagine ce l'ho in testa dal 1994. Viene dalla stessa mappatura di cui ho parlato nel post precedente (quella del CISIG) e dopo anni di inseguimenti siamo riusciti solo in questi mesi ad avere una zona di ricerca grazie ai ricordi di una persona che era sul Mantova (il battello che trainava il Sidescan Sonar). Fra un po ci proveremo.
Comunque non può essere la cannoniera colpita dai garibaldini (o meglio, dai piemontesi stanziati a Gavardo chiamati per quell'imboscata dallo stesso Garibaldi a Portese).
Questo perchè i nostri storici hanno appurato che la cannoniera (credo si chiamasse Thurn und Taxis) riuscì comunque ad arrivare in porto sulla sponda veronese, dove affondò in pochi metri d'acqua. Venne recuperata e tornò nella flotta Austroungarica.
Comunque il relitto inquadrato nella scansione è bello grande e prima o poi lo scoviamo....

Bisognerebbe davvero trovare il modo di avere quelle scansioni ma il CISIG credo si stia sciogliendo. Forse si potrebbe provare con gli americani... Mah!


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Inviato il: Sabato, 02-Feb-2013, 00:08
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QUOTE (Volontari del Garda @ Venerdì, 01-Feb-2013, 00:16)
Eh, quell'immagine ce l'ho in testa dal 1994. Viene dalla stessa mappatura di cui ho parlato nel post precedente (quella del CISIG) e dopo anni di inseguimenti siamo riusciti solo in questi mesi ad avere una zona di ricerca grazie ai ricordi di una persona che era sul Mantova (il battello che trainava il Sidescan Sonar). Fra un po ci proveremo.
Comunque non può essere la cannoniera colpita dai garibaldini (o meglio, dai piemontesi stanziati a Gavardo chiamati per quell'imboscata dallo stesso Garibaldi a Portese).
Questo perchè i nostri storici hanno appurato che la cannoniera (credo si chiamasse Thurn und Taxis) riuscì comunque ad arrivare in porto sulla sponda veronese, dove affondò in pochi metri d'acqua. Venne recuperata e tornò nella flotta Austroungarica.
Comunque il relitto inquadrato nella scansione è bello grande e prima o poi lo scoviamo....

Bisognerebbe davvero trovare il modo di avere quelle scansioni ma il CISIG credo si stia sciogliendo. Forse si potrebbe provare con gli americani... Mah!

Vedo con piacere che abbiamo molte cose in comune. Se le interessa conservo ancora la documentazione consegnata alla stampa in occasione della presentazione dei risultati della "Campagna Lago di Garda" tenuta dal CISIG a Palazzo Todeschini il 9 febbraio del 1995 con qualche immagine dei tecnici all'opera sulla motonave Mantova. Passando all'episodio del presunto affondamento di un piroscafo austriaco il 18/19.06.1859 in effetti Faraoni, nel volume "Cannoniere sul Garda" pagg. 87 ss., precisa che il piroscafo Thurn und Taxis (ex Benaco varato a Riva del Garda nel 1844) sopravvisse al cannoneggiato dei piemontesi. La tesi prospettata dall'Autore mi sembra suffragata da un ulteriore elemento: il relitto ritratto nella scansione sonar postata da Michele non sembra presentare gli alloggiamenti per le ruote a pale che costituivano il sistema propulsivo del "legno" austriaco.


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