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> Rilevo con rammarico, come diceva il preside
incles
Inviato il: Giovedì, 05-Set-2013, 20:29
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QUOTE (WinstonChurchill @ Lunedì, 02-Set-2013, 22:29)
Confermo Tolone: quello che si intravede sul promontorio che compare tra i due fumaioli dovrebbe essere il Fort de la Croix des Signaux a Saint-Mandrier-sur-Mer. Il nostro Helli quindi si trovava nella Grand Rade, anche se le due immagini a ben vedere sono state prese in momenti differenti.

Le due fotografie, confrontate, si rivelano state scattate in frequenza e - come sancito in alto loco veneration.gif - non appaiono per nulla la stessa immagine, come la memoria mi aveva indotto (accade sovente ohmy.gif ) a ritenere.
Quale sia la prima e quale la seconda dipende solo dalla rotta che seguiva il natante da cui sono stati effettuati gli scatti. Non sono dell'umore giusto per fare ipotesi al riguardo, magari valutando l'inclinazione delle ombre zzzsonno.gif . Mi basta sapere che si tratta di Tolone, anche se non avrei pianto se si fosse trattato di Villefranche-sur-Mer. rolleyes.gif


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WinstonChurchill
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Credo che il Comandante Cosentino abbia Ragione, almeno così recita la didascalia della seguente immagine che dovrebbero aver recuperato dal raro fascicolo A8 della serie Orizzonte Mare:

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Immagine tratta da: http://www.navymodeling.com/img/m_03/Nuovi...lo/Attilio9.jpg

@ Incles: Francesco, con riferimento all'immagine, quando avrai un attimo di tempo potresti verificare quali crediti vengono indicati nell'articolo di Storia Militare? Grazie winks.gif

Messaggio modificato da WinstonChurchill il Giovedì, 05-Set-2013, 20:38


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QUOTE (WinstonChurchill @ Giovedì, 05-Set-2013, 19:32)

@ Incles: Francesco, con riferimento all'immagine, quando avrai un attimo di tempo potresti verificare quali crediti vengono indicati nell'articolo di Storia Militare? Grazie  winks.gif


Obbedisco biggrin.gif . Su "Storia militare" (pag.8) la fotografia è dichiarata come "coll.E.Bagnasco".
Con la stessa didascalia del volume A/8, l'immagine è riportata anche a pag. 98 del volume di Elio Andò sugli incrociatori leggeri della classe "capitani romani" (1994, inserito nella nuova serie edita da Albertelli e diretta da Erminio Bagnasco).


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WinstonChurchill
Inviato il: Giovedì, 05-Set-2013, 22:00
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Grazie Francesco: con questa sono tre le immagini che condivido con Bagnasco...Non posso certo lamentarmi della compagnia laugh.gif

EDIT: Tornando all'immagine dell'Helli ho il sospetto, tutto da verificare, che quella scia che si intravede possa attribuirsi al natante da cui è stata scattata la seconda immagine.

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incles
Inviato il: Giovedì, 05-Set-2013, 23:04
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QUOTE (marat @ Giovedì, 05-Set-2013, 12:35)
QUOTE (de domenico @ Sabato, 31-Ago-2013, 17:30)
prua a cavallino, la chiamavano

Se alla mia proterva cavillosità è consentito intervenire, la prua non è mai "a cavallino", il cavallino essendo solo la misura di discostamento della coperta di prua da una linea longitudinale retta. Se tale linea sarà concava, la nave avrà un cavallino positivo più o meno accentuato (e avrà quindi poco o molto cavallino), se la linea sarà retta un cavallino neutro (o, più propriamente la nave non avrà cavallino), se convessa, avrà un cavallino inverso o rovescio .
Quindi: Veneto e Littorio non avevano cavallino, nonostante fosse stata loro cambiata l'inclinazione del dritto di prua, Roma e Impero ne avevano uno moderato. Buona parte delle siluranti germaniche o britanniche di inizio secolo aveva un cavallino rovescio.

rendo omaggio convinto ad ogni cavillosità, proterva o meno, che abbia una finalità esplicativa, persino didattica ... ed anche, senza vergogna, a tutte quelle precisazioni che nascono dal mero gusto del posizionamento acconcio dei puntini sulle "i". Confidiamo nella clemenza finale. winks.gif
Avendo sulle spalle la responsabilità di aver innescato questo scambio di rettifiche, è giunta l'ora di sottoporre un chiarimento all'esame di questa onorevole (oltre che apprezzata) compagnia.
Si parva licet componere magnis, dirò che all'inizio il casus rettificae aveva a che fare con le forme di scafo dei clippers (gli amanti del linguaggio da me detestato mi spiegheranno senza fatica che il nome nasce dall'attitudine a tagliare le onde), ed in particolare con la prora. Mi par di comprendere che il loro scafo, nella parte anteriore, presentasse un andamento avviato, con la parte prodiera che si innalzava per ridurre le inc******ate (ohmy.gif non è quello che ha inteso Javert).
Segue l'irruzione in scena del "cavallino", sul quale il dibattito finisce per concentrarsi. Introduciamo allora qualche altro personaggio, tanto per far luce sulle mie imprecisioni. In particolare servirà conoscere il tagliamare, e magari il dritto di prora, ma speriamo di poterlo evitare in extremis.
Definito il cavallino come un "insellamento dei ponti delle navi" e cioè la curvatura in senso longitudinale della coperta nella parte prodiera, ma talora sino alla mezzeria, per favorirne le qualità nautiche, la precisazione del cittadino Marat appare ineccepibile. Per cui vi sarà assenza di cavallino (con la coperta ortogonale alle perpendicolari), cavallino positivo (pesantissimi per esempio quelli degli incrociatori giapponesi) o inverso (le torpediniere di un tempo). E tuttavia la mia compulsiva cavillosità impone ancora degli interrogativi. Se la coperta presenta un innalzamento verso prora con un angolo costante ed un andamento rettilineo, si può parlare di cavallino? Lasciamo per ora riposare il quesito e procediamo.
Quando parlavo di prora diritta o concava (ma anche convessa), intendevo (semplificando) la forma del tagliamare (della ruota di prora, per i nostalgici), cosa che non ha nulla a che vedere, anche se ci sono evidenti interazioni progettuali e persino estetiche, con l'eventuale cavallino.
Ciò detto (e soddisfatta la vena orcoclastica newblush.gif ), mi permetto di dissentire sulle Vittorio Veneto. E' vero che alle prove le forme della prora si rivelarono foriere di inconvenienti, per cui furono apportati cambiamenti, fra i quali la sovrapposizione di un tagliamare diritto e la modifica delle murate, rese meno svasate. Ma è anche vero, a mio avviso, che tutte le unità avevano un moderato, ma non inavvertibile, cavallino (la Roma decisamente più accentuato).
Divagazione preceduta da un "perbacco". Questa tendenza ad immergere la prora non è nuova nella nostre costruzioni (i "Navigatori", nel quadro di una infelice tenuta al mare, alcune classi di sommergibili - Flli Bandiera, Squalo - , poi forniti di "naso", per arrivare, ma forse è solo un cattivo pensiero, alle FREMM. Fine della divagazione.
Per apprezzare il cavallino dei quartieri prodieri delle nostre navi da battaglia basta una vista anteriore.
Da ultimo mi incuriosiscono le linee dei nostri "capitani romani". Lo scafo (che si presenta come fosse un flush-deck interrotto da un cassero) ha un cavallino ben visibile, che proprio in prossimità della prora, si appiana quasi del tutto. Come definirlo? misto? laugh.gif


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de domenico
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Domattina qualche foto di IMPERO che secondo me non aveva cavallino (forse era il cavallo bianco con cui qualcuno voleva entrare in Alessandria).


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de domenico
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QUOTE (WinstonChurchill @ Giovedì, 05-Set-2013, 13:43)
QUOTE (marat @ Giovedì, 05-Set-2013, 13:16)
QUOTE (WinstonChurchill @ Mercoledì, 04-Set-2013, 20:18)
   lo voglio ricordare così, con ancora in evidenza le cicatrici lasciate dal siluramento che ne asportò la prora.

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Possibile che quelle siano le cicatrici dell'innesto (l'andamento e la posizione sarebbero compatibili), ma sarebbe bizzarro. Perché mai, a operazione completata dovrebbero persistere fuori fasciame dei perni di tenuta della giuntura ?

La risposta che darei al quesito - del tutto insoddisfacente, me ne rendo conto - è la seguente: le operazioni di ripristino della prora alla Spezia vennero effettuate in periodo bellico e richiesero, considerata la necessità di rimettere al più presto l'unità in linea, tempi ristretti, evidentemente incompatibili con un'opera eseguita a regola d'arte. A mio avviso depone in tal senso la scelta di non ricostruire la prora ma di sottrarla direttamente da un'unità gemella in avanzato stato di allestimento (il Caio Mario). Diversamente non saprei come spiegare una simile "imbullonatura" peraltro presente, seppur in posizione asimmetrica, anche sull'altro bordo.

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Immagine tratta da Navi & Armatori.
Link all'immagine ingrandita: http://www.naviearmatori.net/albums/userpi...aurenault_+.jpg

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Su "Orizzonte Mare" leggo che i lavori alla Spezia sull'ATTILIO REGOLO durarono dal 9 dicembre 1942 al 4 settembre 1943, anche se forse un po' di tempo andò perduto per rimorchiare lo scafo completato del CAIO MARIO da Livorno alla Spezia nella primavera del '43. Comunque un tempo non breve. Poi la nave rimase a Port Mahon dal 10 settembre 1943 fino al 15 gennaio 1945 prima di rientrare in Italia, certo non in condizioni ideali.


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WinstonChurchill
Inviato il: Venerdì, 06-Set-2013, 10:10
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Che ne dice il legittimo titolare del topic: separo le discussioni?


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de domenico
Inviato il: Venerdì, 06-Set-2013, 12:32
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Da Elio Andò, "Navi italiane della 2a guerra mondiale" n. 9, Albertelli, 1994. La didascalia recita "L'ATTILIO REGOLO in Arsenale alla Spezia nella primavera 1943; evidenti i rappezzi dell'operazione di chirurgia navale con l'applicazione della prora del CAIO MARIO".

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Messaggio modificato da de domenico il Venerdì, 06-Set-2013, 12:40


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de domenico
Inviato il: Venerdì, 06-Set-2013, 12:35
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La IMPERO sine parvo equo (a mio sindacabile avviso). Da "Orizzonte Mare" n.3/II e A 8.

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Messaggio modificato da de domenico il Venerdì, 06-Set-2013, 12:43


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marat
Inviato il: Sabato, 07-Set-2013, 11:49
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QUOTE (incles @ Giovedì, 05-Set-2013, 22:04)
  Se la coperta presenta un innalzamento verso prora con un angolo costante ed un andamento rettilineo, si può parlare di cavallino?

A mia opinione (dato che le nostre dissertazioni si librano nei cieli liberi dei chierici fuori capitolo, che hanno licenza di qualsivoglia ghirigoro purché non supponente) direi senz'altro di sì.
Del resto, se scendiamo drasticamente nelle dimensioni, il cavallino interessa l'intera lunghezza dello scafo e la massima depressione della linea di coperta si trova più o meno a centro nave, come è logico che sia (l'intera nave, quando questa è piccola, deve avere forme idonee al superamento dell'onda, e l'andamento dello scafo è direttamente influenzato dall'intervallo teorico fra onde successive). Solo oltre i centocinquanta metri f.t. l'andamento del castello di prua acquista rilievo autonomo per un comportamento corretto nel superamento delle onde (il resto della nave può avere profili da ferro da stiro, visto che può consentirsi di "seguire in scia" senza eccessivi problemi, il "lavoro" serio essendo già stato fatto dalle sezioni prodiere).
Quindi quello dei Capitani Romani era un bel cavallino, quasi giapponese, e concordo anche sulla esistenza di un moderato quadrupede sulle Veneto (compreso Impero, però) che avevano castello rettilineo, ma che saliva visibilmente andando verso il mascone.
Erano invece del tutto privi di cavallino gli Zara, i Trento e i di Giussano.
E, a dimostrazione di quanto detto prima, vi erano dei casi in cui le piccole dimensioni obbligavano a prevedere una linea complessivamente e sensibilmente insellata (per garantire un passaggio morbido sull'onda), che però sul castello (per sgrullare l'acqua nel minor tempo possibile) veniva contraddetta e smentita da un andamento rettilineo, o addirittura invertito, del disegno. Esempio, a mio avviso magnifico, i Partenope, e -ancora di più- il Tripoli e il Montebello.

Messaggio modificato da marat il Sabato, 07-Set-2013, 11:53


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Inviato il: Sabato, 07-Set-2013, 22:10
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Solo che per questa via arriviamo alla conclusione che il 50 per cento delle navi avevano un cavallino ....quindi perderebbero di significato la Atlantik Bug, le modifiche alla ROMA, i NAVIGATORI, la hurricane bow delle ESSEX...

Messaggio modificato da de domenico il Sabato, 07-Set-2013, 22:24


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Inviato il: Domenica, 08-Set-2013, 17:53
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QUOTE (de domenico @ Sabato, 07-Set-2013, 21:10)
Solo che per questa via arriviamo alla conclusione che il 50 per cento delle navi avevano un cavallino ....quindi perderebbero di significato la Atlantik Bug, le modifiche alla ROMA, i NAVIGATORI, la hurricane bow delle ESSEX...

Così deve essere il vero cultore: mai contento !! smile.gif
E tuttavia, caro messere, il cavallino non ha l'obbligo di essere pronunciato e svettante. Può essere "di bassa statura", come tante apprezzate realizzazioni nel creato.
Certamente questo fa un altro effetto ... biggrin.gif

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Chiudiamo con una perplessità: questo come possiamo definirlo?

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Ciao.gif aufwiedersehen Ciao.gif


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de domenico
Inviato il: Lunedì, 09-Set-2013, 10:32
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Sempre in tema di equitazione. Da "Orizzonte Mare" n. 3/I di Franco Bargoni e Franco Gay.


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Messaggio modificato da de domenico il Lunedì, 09-Set-2013, 10:36


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de domenico
Inviato il: Lunedì, 09-Set-2013, 10:39
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QUOTE (incles @ Domenica, 08-Set-2013, 16:53)


Chiudiamo con una perplessità: questo come possiamo definirlo?

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In latino non so. In inglese (e in canadese) è un castello del tipo a "turtleback", quindi a dorso di testuggine...


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