Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati )


Pagine : (5) 1 [2] 3 4 ... Ultima »  ( Vai al primo messaggio non letto ) Reply to this topicStart new topicStart Poll

> L'Admiral Kuznetsov è ritornata in linea
Franco60
Inviato il: Mercoledì, 26-Ott-2016, 15:41
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



Last minute news:
L'ambasciatore russo in Spagna ha dichiarato poco fa che la Russia ha ufficialmente ritirato la richiesta di rifornire le proprie navi da guerra nel porto di Ceuta, notizia confermata anche dalle autorità spagnole.

Fonte: internacional.elpais.com, sputniknews.com

Messaggio modificato da Franco60 il Mercoledì, 26-Ott-2016, 15:43
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Venerdì, 28-Ott-2016, 00:41
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



Condivido con voi alcuni estratti di articoli sugli ultimi sviluppi: il primo da un interessante articolo su analisidifesa.it:

La comica del rifornimento a Ceuta della flotta russa diretta in Siria

user posted image
L’incrociatore lanciamissili a propulsione nucleare "Pyotr Veliky"
(photo by Sputnik / Dover Marina)

Il governo di Madrid alla fine ha ceduto alle pressioni della NATO negando alla flotta russa composta 8 navi da combattimento e supporto guidate dalla portaerei Admiral Kuznetsov lo scalo nel porto di Ceuta. Una sosta nell’enclave spagnola sulla costa marocchina già prevista da settembre ma ora divenuta scomoda dopo le polemiche sulla flotta russa diretta nel Mediterraneo Orientale per dare man forte alle truppe di Bashar Assad impegnate a combattere Stato Islamico e altre milizie jihadiste inclusi qaedisti e salafiti.
Come è noto Stati Uniti e molti Paesi europei vorrebbero incrementare le sanzioni economiche già attive contro la Russia dopo la crisi ucraina con altre legate ai bombardamenti russi in Siria che provocherebbero vittime civili, specie ad Aleppo.
In un clima di rinnovata guerra fredda il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, il ministro della Difesa britannico Michael Fallon e persino Amnesty International avevano criticato il governo spagnolo per l’ospitalità e il rifornimento concesso al gruppo navale russo. Secondo Stoltenberg tutti i Paesi membri della Nato sono “preoccupati, si rendono conto delle nostre preoccupazioni” e “hanno manifestato le loro” a proposito del sempre più ampio coinvolgimento della Russia nel conflitto in Siria. “Saremmo estremamente preoccupati se un membro Nato valutasse di assistere navi russe che potrebbero finire per bombardare i civili siriani” ha detto Fallon. L’imbarazzo di Madrid è stato risolto da un comunicato di Mosca in cui si annunciava la rinuncia allo scalo nel porto di Ceuta...

Il tutto nel segno della massima ipocrisia e non solo perché la sosta di navi militari russe a Ceuta è di prassi da molto tempo (dal 2010 il porto spagnolo ha ospitato 60 navi della marina di Mosca di cui 5 quest’anno e 10 l’anno scorso) ma anche perché Madrid sa bene che le navi russe parteciperanno alle operazioni in Siria perché questa missione è stata annunciata da tempo dallo stesso Ministero della Difesa russo.

Inoltre stride il paradosso di Usa e Nato che attaccano Mosca per i raid aerei che colpiscono le stesse milizie jihadiste che dovrebbero essere nel mirino di un Occidente che invece non arresta neppure i foreign fighters, veterani dell’Isis e dell’ex Fronte al-Nusra, rientrati in Europa da Siria e Iraq.

Quanto alle vittime civili è curioso che siano proprio Stati Uniti e Paesi della Nato ad accusare Mosca quando tutte le campagne militari alleate, dall’Iraq all’Afghanistan, dalla “guerra dei droni” a quella troppo blanda all’Isis, hanno provocato migliaia di “danni collaterali” in raid che non hanno risparmiato ospedali, cortei funebri e matrimoni...

La circostanza “non incide” sui piani del gruppo navale russo ”che è totalmente fornito di risorse materiali necessarie per eseguire missioni nelle remote zone oceaniche e marittime in regime autonomo. Questa situazione – puntualizza il comunicato – non influisce minimamente sul piano di navigazione del gruppo navale russo secondo l’itinerario previsto”...

Leggi l'articolo completo su analisidifesa.it

user posted image
Sukhoi Su-33 sul ponte della Admiral Kuznetsov
(photo by Sputnik / Dover Marina)

user posted image
Sukhoi Su-33 in attesa di decollare dalla Admiral Kuznetsov
(photo by Sputnik / Alexei Danichev)

Il secondo estratto da un articolo di difesaonline.it:

Anche Malta chiude l'accesso ai porti

Il gruppo da battaglia della portaerei russa Admiral Kuznetsov non farà scalo a Malta. E’ quanto ha confermato al Times of Malta, il Ministro degli Esteri del paese, George Vella. “Nessuna unità russa farà rifornimento dei porti del paese”. Vella, tuttavia, si è rifiutato di confermare o smentire una richiesta formale avanzata dai russi per rifornire le navi nell’isola del Mediterraneo. Il Cremlino avrebbe dato ordine a tre navi cisterna, provenienti dai porti russi nel Mar Nero, di rifornire in rotazione la flottiglia per l’intera durata della sua permanenza nel Mediterraneo orientale...

Leggi l'articolo completo su difesaonline.it. Notizia apparsa anche su timesofmalta.com

Il gruppo navale della Admiral Kuznetsov si rifornisce al largo delle coste Nord Africane

(Fonte: bbc.com)

Messaggio modificato da Franco60 il Venerdì, 28-Ott-2016, 01:55
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Venerdì, 28-Ott-2016, 18:21
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



La Marina russa ha inviato il destroyer Smetlivyy (Project 61) nell'area del Mediterraneo orientale per unirsi al gruppo navale della portaerei Admiral Kuznetsov.

Fonte: reuters.com, dailymail.co.uk

user posted image
Il destroyer Smetlivyy (Project 61)
(photo Reuters / Pavel Rebrov)

con annessa galleria fotografica dell'uscita dal porto di Sebastopoli


Naturalmente sui media italiani non compare mai nulla wacko.gif Beata ignoranza laugh.gif laugh.gif laugh.gif

Nel frattempo il 17 Ottobre scorso nei cieli della Siria, durante la notte un jet russo e uno americano hanno avuto un'incontro pericolosamente ravvicinato. Un precedente molto pericoloso.

Fonte: rt.com, edition.cnn.com, airforcetimes.com

In merito al rifornimento del gruppo navale russo, una ipotesi è che possa avvenire nei prossimi giorni al largo delle coste algerine. Le navi non dovrebbero sostare in alcun porto dell'Algeria ma potrebbe essere la petroliera Sergey Osipov a fare la spola tra un porto algerino dove si rifornirebbe e le navi ancorate al largo.

Fonte: menadefense.net, bmpd.livejournal.com

Messaggio modificato da Franco60 il Venerdì, 04-Nov-2016, 15:59
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Martedì, 01-Nov-2016, 23:04
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



Russia's Admiral Kuznetsov aircraft carrier passes through West Med

Only registered users can see youtube.com videos
Registrati o Entra nel forum!

(video by Ruptly TV via YouTube)

Messaggio modificato da Franco60 il Martedì, 01-Nov-2016, 23:06
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Venerdì, 04-Nov-2016, 10:23
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



user posted image
L'Admiral Kuznetsov rifornita al largo da un tanker classe Dubna
(photo by Getty Images)

user posted image
(map by southfront.org)

Per ingrandire

Messaggio modificato da Franco60 il Martedì, 08-Nov-2016, 12:00
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Martedì, 08-Nov-2016, 10:32
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



user posted image
(map by marinetraffic.com)

Fino a pochi minuti fa il rimorchiatore di salvataggio Nikolay Chiker, nave al seguito del gruppo navale della Admiral Kuznetsov, si trovava ancorato al largo della costa turca a circa 25 miglia SSW dal faro di Karatas, non distante quindi dalle coste della Siria (circa 60 miglia da Latakia), praticamente in zona d'operazioni.

Infatti, fonti russe, danno già avvistamenti di velivoli Su-33 basati sulla Kuznetsov in pattugliamento sui cieli di Tartus in Siria.
(Fonte: defence.ru, rg.ru)

Messaggio modificato da Franco60 il Martedì, 08-Nov-2016, 11:41
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Martedì, 08-Nov-2016, 20:25
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



La flotta russa pronta a lanciare strike su Aleppo nelle prossime 24 ore

user posted image
(photo by airforce.ru)

(estratto da it.sputniknews.com)
La flottiglia della Marina Russa capitanata dalla portaerei "Ammiraglio Kusnetsov" e dall'incrociatore nucleare "Petr Velikij" è pronta a sferrare nei prossimi giorni un attacco missilistico contro le posizioni dei terroristi nella provincia di Aleppo. Lo ha confermato al sito "Gazeta.ru" una fonte vicina al ministero della Difesa della Federazione Russa, precisando che l'obiettivo dell'attacco saranno le postazioni dei terroristi nei sobborghi della città...

Notizia apparsa anche su: theaviationist.com, defence.ru)
.

Messaggio modificato da Franco60 il Martedì, 08-Nov-2016, 20:25
PMEmail Poster
Top
Nelson
Inviato il: Mercoledì, 09-Nov-2016, 12:14
Quote Post





Gruppo: Members
Messaggi: 964
Utente Nr.: 5
Iscritto il: 24-Giu-2012



con l'arrivo di Trump alla Casa Bianca sarà interessante capire come evolverà la situazione nel Mediterraneo Orientale...


--------------------
user posted image user posted image
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Mercoledì, 09-Nov-2016, 19:49
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



IMHO credo che il periodo più pericoloso, soprattutto per noi "tranquilli" Mediterranei, sia quello a corto-medio termine, sino a quando non si sarà insediata e abbia messo radici una nuova squadra al comando con idee chiare in politica estera.
Temo soprattutto i colpi di coda dell'establishment neocon (sia democratica che repubblicana), unitamente a qualche nostro alleato NATO... Potrebbero mettere il nuovo inquilino della Casa Bianca davanti a qualche spiacevole fatto compiuto:

Tensione in mare: la flotta russa sorprende un sottomarino olandese "troppo vicino"
(Fonte: unionesarda.it, tass.com, defence.ru)

Messaggio modificato da Franco60 il Mercoledì, 09-Nov-2016, 20:02
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Giovedì, 10-Nov-2016, 15:15
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



Ma al di la dei pericoli immediati, colgo una grande opportunità per l'Europa. Il combinato Brexit-Trump offre la possibilità di rafforzare il peso politico dell'Europa (non di eurolandia), ma bisogna che qualcuno oltralpe (ribadisco oltralpe xchè noi andiamo sempre al traino e anche con una certa riluttanza) sia consapevole della finestra temporale che si è aperta e la sappia cogliere al volo.

Certi treni non passano due volte.

E questa strada passa inevitabilmente per una Difesa Comune Europea, complementare alla NATO naturalmente. Se non vogliamo sempre andare al traino di interessi altrui e magari trovarci in guerra sul territorio europeo, nostro malgrado, dovremmo imparare a mettere da parte il nostro sterile e controproducente campanilismo.
PMEmail Poster
Top
Nelson
Inviato il: Giovedì, 10-Nov-2016, 22:22
Quote Post





Gruppo: Members
Messaggi: 964
Utente Nr.: 5
Iscritto il: 24-Giu-2012



anche perché all'orizzonte non si prospetta un futuro molto roseo per la NATO e non mi riferisco solo alla possibilità che l'America riveda le sue modalità di partecipazione al patto atlantico. altri stati, come la Turchia, potrebbero decidere di sfilarsi da un'alleanza che non appare più rispondere alle proprie esigenze. curiose liaison si profilano nello scacchiere medio-orientale dove la Russia, a livello diplomatico, sta investendo molto. e l'Europa, che dopo la riunificazione della Germania per un certo periodo ha coltivato la speranza (ma sarebbe meglio dire l'ambizione) di poter tornare ad essere il Vecchio Continente, arbitro dei destini del mondo, oggi rischia di fare la fine dello "stato" cuscinetto. con buona pace della nouvelle grandeur franco-prussiana.


--------------------
user posted image user posted image
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Venerdì, 11-Nov-2016, 03:25
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



Ciò a cui stiamo assistendo (passivamente) è una sorta di crollo del muro di Berlino, ma sul fronte opposto.

Senza volergli dare una valenza ne positiva, ne negativa, ho l'impressione che si stia creando una spinta dinamica del tutto nuova e la Storia potrebbe ricominciare la sua corsa.
IMHO, noi cittadini europei, se volessimo essere parte attiva e non perdente in questo processo, dovremmo abbandonare ogni forma di inviluppo in senso locale. Esattamente la direzione opposta alle tendenze attuali al regionalismo o al nazionalismo. Dovremmo guardare oltre gli Stati nazionali perché è l'unica via che ci può garantire un futuro.

La Difesa Comune Europea, oltre ad un accresciuto peso politico, diventerebbero il primo organismo transnazionale di integrazione culturale atta a creare un vero amalgama per i cittadini e la classe dirigente europea del futuro. Per ogni giovane diventerebbe obbligatorio conoscere perfettamente l'inglese oltre ad una terza lingua a scelta (russo, cinese, arabo), contemplando:

Servizio di leva obbligatoria (maschile/femminile) esteso a tutti i cittadini degli stati membri presso reparti UE dislocati fuori dai confini del proprio Stato d'origine. Gli immigrati che desiderano la cittadinanza europea dovrebbero innanzitutto prestare servizio civile obbligatorio presso lo stato che li accoglie.
Uso di un'unica lingua comune obbligatoria (l'inglese). Perché la lingua inglese come lingua comune? Proprio perché c'è Brexit e di fatto non privilegia nessuno, e poi perché è di facile apprendimento, è già diffusa su tutto il territorio dell'Unione “è la più latinizzata o neolatinizzata lingua del mondo non neolatino”. La DCE diventerebbe una sorta di Erasmus per le giovani generazioni ed oltre ad assolvere le normali funzioni della difesa, ricoprirebbe anche una funzione prettamente civica di formazione della nuova classe dirigente e di integrazione con i nuovi arrivati. Sarebbe il naturale proseguimento degli studi scolastici.

E' solo un'idea, magari banale, ma se non proviamo a progettare il futuro, andremo facilmente a sbattere. L'immobilismo del pensiero non è mai stato garanzia di sopravvivenza.

A proposito di quello che sta succedendo oltre oceano, registro questa inconsueta iniziativa del futuro inquilino della Casa Bianca: La chiamata generale (aperta a tutti) per servire l'America

E noi europei non abbiamo bisogno di una chiamata generale aperta a tutti?

Messaggio modificato da Franco60 il Venerdì, 11-Nov-2016, 03:26
PMEmail Poster
Top
Franco60
Inviato il: Venerdì, 11-Nov-2016, 10:33
Quote Post



Group Icon

Gruppo: Regia Marina
Messaggi: 1163
Utente Nr.: 115
Iscritto il: 01-Mag-2015



piccolo spunto di riflessione:

Perspectives at the Valdai Conference on Russia, Europe and the United States: what will be impact of the coming to power of President elect Trump?
(Fonte: sldinfo.com)

Mi pongo una domanda da uomo della strada: dall'alto della loro torre d'avorio la classe dirigente europea ha capito cosa sta succedendo?

Messaggio modificato da Franco60 il Venerdì, 11-Nov-2016, 11:05
PMEmail Poster
Top
Miky
Inviato il: Sabato, 12-Nov-2016, 12:13
Quote Post





Gruppo: Admin
Messaggi: 2050
Utente Nr.: 10
Iscritto il: 01-Lug-2012



Ammiraglio ma Lei possiede doti divinatorie? Questa intervista di Paolo Mastrolilli a Woolsey è apparsa oggi sulla Stampa:

"Woolsey: “L’America tornerà ad avere l’esercito più forte del mondo”
Il consigliere per la sicurezza di Trump: “L’Isis si sconfigge inviando truppe sul terreno”


«Il primo obiettivo, in tema di sicurezza nazionale, sarà investire sulle forze armate per rafforzarle. Poi dovremo schiacciare l’Isis sul terreno, in Siria, Iraq, Libia, e controllare meglio il flusso dei migranti nel Mediterraneo. Quanto alla Russia, le dichiarazioni fatte dal presidente eletto Trump durante la campagna non rappresentano una posizione politica. Chiederemo agli europei di fare di più per la Nato, ma questo non significa che verremo meno ai nostri obblighi verso gli alleati». James Woolsey non parla per sentito dire, quando elenca le priorità della nuova Casa Bianca. L’ex direttore della Cia ha servito la campagna presidenziale di Trump come Senior Adviser on National Security, e ora fa parte del suo Transition team. Il «Washington Times», ben informato su questi ambienti repubblicani, lo indica tra i possibili candidati alla guida del Pentagono.

Lei è stato il primo direttore della Cia col presidente Clinton: perché non ha appoggiato sua moglie Hillary?

«Non potevo condividere quanto ha fatto in tema di protezione delle informazioni classificate, i favori per la fondazione di famiglia, e il ruolo degli Usa nel mondo. Trump era superiore in termini di onestà, integrità, ma anche di posizioni».

Come giudica la sua elezione?

«È stata una sorpresa per tutti, ma sarà un buon presidente, di sicuro migliore di quanto sarebbe stata Clinton».

Quali sono le sue priorità in termini di sicurezza nazionale?

«La prima è potenziare le forze armate, che sono state fortemente indebolite durante gli otto anni di Obama. È una cosa indispensabile, che dobbiamo fare subito. Theodore Roosevelt diceva che per essere rispettati bisogna parlare con voce soffice, ma portare con sé un grosso bastone. Questo bastone deve essere non solo grande, ma anche forte ed efficace. È la prima e più importante iniziativa, e Trump si è impegnato a prenderla».

Chiederete più contributi agli alleati della Nato?

«La Nato sarà più forte che sotto qualunque altro presidente nella storia americana, ma va riequilibrata. È dal 1949 che i capi della Casa Bianca si lamentano, perché gli europei non fanno abbastanza per finanziare la sicurezza comune. Noi investiamo molto nella difesa, molto più degli alleati in termini percentuali di bilancio, e questo disturba gli americani».


Durante la campagna elettorale Trump ha detto che l’articolo 5, cioè l’intervento in difesa di qualunque alleato attaccato, potrebbe non essere più automatico.

«Quanto ho appena detto sul piano finanziario non significa che non rispetteremo i nostri obblighi verso gli alleati».

Le dichiarazioni di Trump su Putin, però, preoccupano.

«Non erano una posizione politica. A volte i leader dicono cose amichevoli per ragioni diplomatiche. Roosevelt chiamava Stalin “Zio Joe”, ma questo non voleva dire dimenticare che era il più grande killer di esseri umani nella storia, o appoggiare l’Urss. Riconosceva solo che ci serviva per sconfiggere i nazisti. Non leggerei troppo in queste dichiarazioni».

Condivide il sospetto dell’intelligence Usa secondo cui gli hacker russi hanno rubato i documenti pubblicati da Wikileaks?

«Centinaia di hacker lavorano per Mosca, pubblici e privati. C’è un’ottima possibilità che abbiano cercato di rubare dati. Non è una cosa rara: se non succede, dovresti chiederti il perché».

Cosa farà la nuova amministrazione contro l’Isis?

«Bisogna schiacciarlo in Occidente, e sul suo territorio. Questo comporta operazioni anti- terrorismo che sono complicate da condurre nei Paesi democratici, perché gli aggressori si nascondono bene, e operazioni sul terreno. Bisogna sconfiggere l’Isis in Iraq, Siria e in tutti i Paesi dove è presente, per impedire che possa sostenere di avere un Califfato».

Dobbiamo mandare più soldati sul terreno?

«Ne abbiamo già diverse centinaia. Gli occidentali non devono condurre il grosso delle operazioni, ma se essere più efficaci nell’offensiva, la raccolta dell’intelligence, l’addestramento e i raid aerei richiede più impegno, dobbiamo considerarlo».

Anche in Libia?

«L’inflitrazione dei rifugiati dalla Siria è un problema serio per l’Europa, e per gli Usa, perché laggiù un passaporto si compra con 10 dollari. Dobbiamo controllarli meglio».

E sul terreno?

«La chiave è lavorare col nuovo governo, ma ci sono difficoltà. Questo è un problema storico grave per l’Italia, e tutti dobbiamo essere pronti a fare di più»".
Articolo tratto da: http://www.lastampa.it/2016/11/12/esteri/s...B7N/pagina.html


--------------------
user posted image user posted image
PMEmail Poster
Top
Nelson
Inviato il: Sabato, 12-Nov-2016, 12:57
Quote Post





Gruppo: Members
Messaggi: 964
Utente Nr.: 5
Iscritto il: 24-Giu-2012



QUOTE (Miky @ Sabato, 12-Nov-2016, 11:13)
Ammiraglio ma Lei possiede doti divinatorie?

no mio giovane amico, anche se le confesso che non mi dispiacerebbe possedere quella dote laugh.gif .


--------------------
user posted image user posted image
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 0 (0 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :

Topic Options Pagine : (5) 1 [2] 3 4 ... Ultima » Reply to this topicStart new topicStart Poll

 



[ Script Execution time: 0.9235 ]   [ 20 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]