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> Battle of Jutland / Skagerrakschlacht -, 100° anniversario
Franco60
Inviato il: Martedì, 24-Mag-2016, 02:23
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Battle of Jutland / Skagerrakschlacht - 100° anniversario

Alla fine di Maggio del 1916, esattamente 100 anni fà, la Hochseeflotte della Kaiserliche Marine al comando dell'Ammiraglio Reinhard Scheer, ignaro che i comandi britannici fossero in possesso dei codici segreti delle comunicazioni radio dello stato maggiore germanico, tentò di rompere il blocco navale britannico. Le forze da ricognizione tedesche, costituite principalmente dallo I. Aufklärungsgruppe, avrebbero dovuto compiere una sortita verso le coste inglesi per attrarre parte della Grand Fleet verso il grosso della flotta tedesca che seguiva la sortita a distanza, pronta ad intervenire. Ma le comunicazioni tedesche furono intercettate e decrittate, e l'Ammiraglio John Jellicoe al comando della Grand Fleet della Royal Navy mosse direttamente incontro al nemico verso lo stretto dello Skagerrak nelle acque del Mare del Nord. Alle ore 14:18 del 31 Maggio 1916 l'incrociatore leggero HMS Galatea avvistò per primo i cacciatorpediniere tedeschi B109 e B110 in avanscoperta ed aprì il fuoco, dando così inizio a quella che passerà alla storia come la Battaglia dello Jutland, la più grande battaglia navale della I G.M. in termini di navi impiegate. Lo scontro si concluderà il giorno seguente con una vittoria tattica tedesca ed una vittoria strategica britannica; nonostante la superiorità numerica britannica (con una proporzione tra le flotte di 8 a 5), gli inglesi persero il doppio delle navi e più del doppio degli uomini per un totale di 113.300 tonn. inglesi contro le 62.300 tonn. tedesche e con 6.094 morti britannici contro i 2.551 tedeschi, ma la Hochseeflotte si ritirò in porto, dietro i propri campi minati, lasciando la seppur malconcia Grand Fleet padrona del Mare del Nord. Dopo questa battaglia la Hochseeflotte al gran completo non effettuò più sortite offensive fino alla fine della guerra, assumendo un atteggiamento decisamente più prudente. La strategia di Scheer volta a rompere il blocco navale, cercando di riequilibrare il potere navale britannico, dovette quindi optare per un utilizzo più intenso dei sommergibili riaprendo dal 1º Febbraio 1917 la campagna sottomarina senza restrizioni contro le navi dirette in porti inglesi.

I comandanti della Hochseeflotte tedesca e della Grand Fleet britannica
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Admiral Reinhard Scheer e Admiral of the Fleet John Rushworth Jellicoe
(photos by United States Library of Congress's Prints and Photographs division ID ggbain.23681 and ID ggbain.38732)

I comandanti delle due squadre di incrociatori da battaglia
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Vizeadmiral Franz von Hipper e Vice Admiral Sir David Beatty
(photos by Bundesarchiv Bild 183-R10687 and Jupiterimages - John Buchan - The Battle of Jutland p17)

Le perdite alla fine dello scontro:

Grand Fleet britannica: 113.300 tonn affondate, 6.094 morti, 674 feriti e 177 catturati

Incrociatori da battaglia: Indefatigable, Queen Mary, Invincible
Incrociatori corazzati: Black Prince, Warrior, Defence
Conduttori di flottiglia: Tipperary
Cacciatorpediniere: Shark, Sparrowhawk, Turbulent, Ardent, Fortune, Nomad, Nestor

Hochseeflotte tedesca: 62.300 tonn affondate, 2.551 morti e 507 feriti

Incrociatori da battaglia: Lützow
Navi di linea pre-Dreadnought: Pommern
Incrociatori leggeri: Frauenlob, Elbing, Rostock, Wiesbaden
Torpediniere: V48, S35, V27, V4, V29

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L'incrociatore da battaglia SMS Seydlitz semi-distrutto dirige in porto e sotto in bacino
(photo by Naval Historical Center Photo # NH 59637 and Imperial War Museum, number Q20665)

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L'incrociatore da battaglia SMS Lützow affondato allo Jutland
(photo by flickr.com)

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L'esplosione dell'incrociatore da battaglia HMS Invincible e il successivo affondamento
(photo by Fighting at Jutland: The personal experiences of forty five officers and men of the British Fleet. London Hutchinson and Co, Ltd. 1921 and Imperial War Museums - collection no. 1900-01 SP 2470)

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In alto: l'HMS Queen Mary salta in aria e affonda - sotto l'HMS Indefatigable in affondamento
(photo by Imperial War Museum - Great War Primary Documents Archive and Imperial War Museums collection no. 3904-01 - Q 64302)

Last but not least... una bellissima ricostruzione dello scontro:

The Battle of Jutland Animation
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(video by Dreyer1916 via YouTube)

e un documentario storico in due puntate:

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(video by The Fog of War via YouTube)

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(video by The Fog of War via YouTube)

Messaggio modificato da Franco60 il Giovedì, 29-Set-2016, 23:05
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Inviato il: Martedì, 24-Mag-2016, 16:12
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Ogni volta che vedo l'immagine del Seydlitz dopo lo Jutland non posso far a meno di provare una viva ammirazione per quelle splendide e magnificamente costruite navi, quali erano i Panzerkreuzer della Kaiserlichemarine


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Franco60
Inviato il: Mercoledì, 25-Mag-2016, 01:50
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Mi domando come il Seydlitz possa essere rientrato alla base, vista l'enormità dei danni subiti. Qui sotto alcune foto relative ai disastri interni ed esterni dovuti ai colpi di grosso calibro incassati.

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(tutte foto da russiannavy.net)

Il mio pensiero va ai 9000 caduti in battaglia e a quel migliaio di sfortunati a cui è toccato il destino di portare i segni dell'inferno per il resto della loro esistenza.

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Feriti appartenenti all'incrociatore da battaglia HMS Tiger a bordo di una nave ospedale dopo la battaglia
(photo by Portsmouth Historic Dockyard)

Non potevano mancare i contributi della Royal Navy, un bellissimo sito dedicato al Centenario dell'evento e un bel filmato, questa volta in italiano grazie al contributo di Rai Storia.
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Inviato il: Mercoledì, 25-Mag-2016, 01:57
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Domani cerco di scannerizzare le pagine relative ai danni subiti dal Seydlitz allo Jutland che sono nel volume "Germania battlecruiser of world war One" se può interessare,sono in inglese....

Le foto sono documenti davvero eccezionali e incredibili.... Mi sovviene alla mente un'analogia col soprannome dato alla Divisione Alpina Julia,dai tedeschi durante la ritirata di Russia, ovvero "Divisione Miracolo"; qui si può parlare di "incrociatore miracolo".

La foto dei reduci del HMS Tiger é davvero scioccante, povera gente, che massacro inutile quel conflitto, come sentire il ricordo di quei 20.000 (!) soldati italiani che morirono sull'Ortigara.


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Franco60
Inviato il: Mercoledì, 25-Mag-2016, 02:28
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QUOTE
Domani cerco di scannerizzare le pagine relative ai danni subiti dal Seydlitz allo Jutland che sono nel volume "Germania battlecruiser of world war One" se può interessare,sono in inglese....

pubblica, pubblica... quel libro mi manca, sono sicuramente interessanti

QUOTE
come sentire il ricordo di quei 20.000 (!) soldati italiani che morirono sull'Ortigara.

Sicuro, come pure le centinaia di migliaia che colorarono di rosso l'Isonzo. Mio nonno materno sopravvisse a tre anni di trincee (Carso, Caporetto e Piave) e per poco non ci rimise la pelle a guerra finita per aver contratto una forma di colera. Un suo fratello invece il giorno che giunse in prima linea fu mandato all'assalto, fu dichiarato disperso e il suo corpo non fu più ritrovato.

Posto anche un'importante iniziativa anglo-tedesca per supportare il Jutland Centenary memorial in costruzione a Thyborøn sulla costa danese:
British-German appeal to support Jutland Centenary memorial project

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(photo by Paul Madsen Cerderdorff/Jutland 1916.com)

Messaggio modificato da Franco60 il Mercoledì, 25-Mag-2016, 02:31
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Franco60
Inviato il: Sabato, 28-Mag-2016, 23:42
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A proposito di capacità di sopravvivenza del Seydlitz allo Jutland. Le foto precedentemente pubblicate riguardano le devastazioni provocate dai colpi all'opera morta e alle sovrastrutture.

Queste sotto invece riguardano danni alla cintura corazzata e all'opera viva:

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(US Naval Historical Center Photograph)

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(US Naval Historical Center Photograph)

Messaggio modificato da Franco60 il Sabato, 28-Mag-2016, 23:43
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Inviato il: Domenica, 29-Mag-2016, 11:58
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Grazie Franco per aver ricordato questo importante anniversario smile.gif .


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Franco60
Inviato il: Mercoledì, 08-Giu-2016, 11:04
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doveroso Miky smile.gif Mi scusi se rispondo in ritardo ma non ero sul pezzo per una settimana.

Sempre riguardo alla situazione sul Seydlitz allo Jutland

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(Fonte disegno: warships1discussionboards.yuku.com)

In rosso sono indicate le zone allagate da colpi d'artiglieria a segno e da siluri, mentre le zone blu sono i controallagamenti per compensare. Uno dei fattori che probabilmente ha salvato alcuni incrociatori da battaglia tedeschi rispetto ai corrispettivi britannici è stata la maggiore compartimentazione interna.

Messaggio modificato da Franco60 il Mercoledì, 08-Giu-2016, 11:05
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Ulli
Inviato il: Mercoledì, 08-Giu-2016, 15:51
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Quell'appruamento è davvero incredibile, avesse trovato mare in prora non so se come sarebbe arrivato in bacino a Wilhelmshaven, il Seydlitz. Generalmente anche io ho riscontrato una maggiore solidità degli incrociatori da battaglia germanici rispetto quelli britannici...basta vedere lo stesso Seydlitz quando ricevette quella cannonata nella torre C, non ricordo se al Dogger Bank (devo controllare) che incendiò il deposito munizioni poppiero che era comunicante con entrambe le due torri, la nave non affondò grazie al sacrificio di un tenente che riusci in punto di morte ad allagare il suddetto deposito...


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Franco60
Inviato il: Mercoledì, 08-Giu-2016, 17:40
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Buongiorno Ulli, se le può interessare, qui può trovare una descrizione dettagliata del travagliato rientro a Wilhelmshaven del Seydlitz.
(E' un estratto dal libro di John Campbell "Jutland an analysis of fighting")

A proposito dei depositi di munizioni, va anche detto che la cordite usata dagli inglesi nelle cariche di lancio se incendiata era portata ad esplodere (problema non risolto neppure durante la II G.M. vedi HMS Hood e HMS Barham) e che gli incrociatori da battaglia inglesi erano meno protetti e meno compartimentati di quelli tedeschi, quindi meno "incassatori".

Un dettaglio poco conosciuto della battaglia:

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Jack, mascotte della HMS Barham, ferito durante la battaglia dello Jutland
(photo by britishbattles.com)

QUOTE
la nave non affondò grazie al sacrificio di un tenente che riusci in punto di morte ad allagare il suddetto deposito...


Anche sull'HMS Lion si verificò un analogo episodio di eroismo, quando fu colpita la torre Q, che probabilmente salvò la nave:

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Fonte: britishbattles.com

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La torre Q dell'HMS Lion centrata dal tiro degli incrociatori da battaglia tedeschi
(photo by wikipedia.org)

Messaggio modificato da Franco60 il Mercoledì, 08-Giu-2016, 18:38
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Franco60
Inviato il: Venerdì, 17-Giu-2016, 02:14
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Ed ora, per chi fosse interessato, ecco un'interessante bibliografia di testimonianze redatte da alcuni dei diretti contendenti:

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The Battle of Jutland Bank - The dispatches of Admiral Sir John Jellicoe and Vice-Admiral Sir David Beatty - Edit by C. Sanford Terry 1916

The Battle of Jutland Bank - The dispatches of Admiral Sir John Jellicoe and Vice-Admiral Sir David Beatty
(Fonte: us.archive.org / University of Toronto)


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Germany's High Sea Fleet in the World War - Admiral Reinhard Scheer - Edit by Cassell and Company, Ltd. 1920

Germany's High Sea Fleet in the World War - Admiral Reinhard Scheer
(Fonte: us.archive.org / Cornell University Library)


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Die zwei weissen völker! (The two white nations!) - Fregattenkapitan A.D. Georg von Hase - Edit by Leipzig, Verlag von K. F. Koehler 1920

Die zwei weissen völker! (The two white nations!) - Fregattenkapitan A.D. Georg von Hase
(Fonte: us.archive.org / The Library of Congress)

più un saggio molto dettagliato sulle varie fasi della battaglia:

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Jutland an analysis of the fighting - John Campbell - Edit by Naval Institute Press 1986

Jutland an analysis of the fighting - John Campbell
(Fonte: webpages.charter.net/abacus)

Messaggio modificato da Franco60 il Venerdì, 17-Giu-2016, 02:17
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Inviato il: Venerdì, 17-Giu-2016, 10:56
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Ottime letture per un weekend da veri navalisti (nel mio caso apprendista navalista laugh.gif ).


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Inviato il: Sabato, 18-Giu-2016, 00:38
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Allora Miky mi trovo in ottima compagnia, considerandomi anch'io un apprendista navalista smile.gif ...

E da apprendista gradirei ascoltare il parere dei più esperti circa un dubbio che mi passa per la mente leggendo le gesta di questi protagonisti:

La Reichsmarine prima e la Kriegsmarine successivamente, battezzarono due navi da guerra con i nomi degli Ammiragli Scheer (Panzerschiff) e von Hipper (Schwerer Kreuzer).
Per quale motivo invece la Royal Navy non ha mai intitolato una nave da guerra agli Ammiragli John Jellicoe e David Beatty?

In realtà vi fu un timido tentativo di battezzare due navi da battaglia della classe King George V ma in seguito, poco prima del varo, i nomi definitivi vennero cambiati in HMS Anson (ex HMS Jellicoe) e HMS Howe (ex HMS Beatty) scomodando due ammiragli dei tempi della guerra dei sette anni blink.gif
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Ulli
Inviato il: Sabato, 18-Giu-2016, 13:13
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QUOTE (Franco60 @ Venerdì, 17-Giu-2016, 23:38)
Allora Miky mi trovo in ottima compagnia, considerandomi anch'io un apprendista navalista smile.gif ...

E da apprendista gradirei ascoltare il parere dei più esperti circa un dubbio che mi passa per la mente leggendo le gesta di questi protagonisti:

La Reichsmarine prima e la Kriegsmarine successivamente, battezzarono due navi da guerra con i nomi degli Ammiragli Scheer (Panzerschiff) e von Hipper (Schwerer Kreuzer).
Per quale motivo invece la Royal Navy non ha mai intitolato una nave da guerra agli Ammiragli John Jellicoe e David Beatty?

In realtà vi fu un timido tentativo di battezzare due navi da battaglia della classe King George V ma in seguito, poco prima del varo, i nomi definitivi vennero cambiati in HMS Anson (ex HMS Jellicoe) e HMS Howe (ex HMS Beatty) scomodando due ammiragli dei tempi della guerra dei sette anni blink.gif

Nella mia insulsa conoscenza navale, proporrei l'ipotesi, riguardo al quesito di franco sui nomi di Jellicoe e Beatty, che se per i tedeschi lo Jutland veniva considerato sostanzialmente come una vittoria della Kaiserliche Marine contro la Grand Fleet, pur con tutte le sue conseguenza negative a livello strategico ma comunque degna di essere ricordata.

Mentre per la marina britannica, che voleva una nuova Trafalgar, fu un danno mica da poco in termini di prestigio nazionale, infatti Jellicoe vide finire praticamente lì la sua carriera....

Vi é poi da dire che la marina britannica avendo una tradizione immensamente più antica rispetto alla marina tedesca, recentissima all'epoca, aveva una "rosa" di nomi molto più ampia tra cui scegliere in modo da evitare di ricordare episodi "spiacevoli".

Ovviamente sono mie supposizioni.


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Franco60
Inviato il: Lunedì, 20-Giu-2016, 20:27
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Grazie Ulli per averle condivise smile.gif

Una mia supposizione, non suffragata però da documentazioni, è che nel cambio di nome alle due navi da battaglia ci sia stato lo zampino del PM (quello originale si intende).
Le date del suo insediamento al governo e quella del cambio di nomi sono abbastanza coincidenti.
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